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*(Il racconto si propone come sceneggiatura. Le insegnanti delle classi interessate a metterla in scena possono contattare lo staff del Consorzio e partecipare al CONCORSO  che premierà la rappresentazione più bella! A breve comunicheremo maggiori dettagli sul CONCORSO).

 

Si aprono le tendine sulla fertile terra rossa del Salento, in un paesaggio unico che affascina di colori e di profumi.

Giovani e anziane piante di olivo danno una spennellata color argento ad un enorme tappeto verde che lo ricopre, quando, tra le foglie, si intrufolano prepotentemente i lucenti e caldi raggi di sole.

Nella grande campagna di Alliste, un piccolo e operoso paesino del Salento, si tramanda da padre in figlio l'amore per l'olivo, simbolo di speranza e prosperità, così, puntualmente, dopo la vendemmia, fervono i preparativi per la raccolta delle olive.

E' proprio qui che vive CELLINA, una piccola oliva, non ancora matura, direi proprio acerba.....

In un tiepido mattino di settembre, fu svegliata da una lieve brezza che le accarezzò la tenera pellicina; CELLINA aprì gli occhi, fece un lungo sbadiglio, si stiracchiò e decise di intraprendere il viaggio per compiere la sua nobile missione.

Pensò: - Basta! Non posso e non voglio aspettare: l'attesa mi rende nervosa, anzi.....acida!

Se non si decidono i contadini, farò da sola!

Così dicendo, cercò di staccarsi dal ramo; così, prova dopo prova, sforzo dopo sforzo......

Era ben salda al suo ramoscello,  ancora verde e giovane; ma, finalmelte......TOC! Cade a terra, procurandosi però una brutta ferita, anzi......è rotta, spaccata.

Oh, Dio! Non si muove, forse è morta o è solo svenuta.

Accanto a lei si scorge il nocciolo, che, con la brutta botta, è balzato fuori dalla piccola oliva.

Ma, proprio mentre si temeva che ormai era giunta la fine, il caldo sole del sud compie il miracolo: dà vita alla nostra piccola amica “divisa”.

Nascono così NOCCIOLINO e CELLINA.

  Ohi, ohi! Che botta...che dolore!

  Ah! Questa poi …Cosa dovrei dire io che sono morbida?!

Tu, almeno, hai la corazza...

Ma se sei ancora acerba? Guarda lì come sei verde...

CELLINA si guarda addosso:

– Se non sto attenta e mi ammacco,poi mi sciupo e nessuno vorrà bere il mio succo...

 Ci vuole... Guarda che noi siamo una cosa unica, un'oliva... non possiamo stare divisi!

 Già è vero!

 E quindi sono importante anch'io!

 Che permaloso... Sì, lo so... però adesso NOI abbiamo un problema: come facciamo a riunirci?

 Proviamo ad appiccicarci!

NOCCIOLINO con un gran salto si lancia contro CELLINA... niente da fare!

 Oh no! Non funziona, e ora? Nessuno potrà apprezzare le mie qualità, quanto sono buona... - e rivolgendosi a NOCCIOLINO - E questo per colpa tua! Oh uffi...-

 Non fare la solita noiosa protagonista... Farai il tuo dovere come tutte le amiche tue... Dobbiamo solo trovare qualcuno che ci aiuti!

 Sì... certo... e dove? A chi vuoi che interessi la sorte di un'oliva?

 Non parlare così... Certo che hai proprio un livello di acidità bello alto...

 Ma che dici?

 Se vuoi diventare un olio extravergine devi mantenerti calma, lo sai... se superi l' 0,8 % di acidità ti escluderanno.

 Che noioso!... E va bene NOCCIOLINO perfettino... visto che sai sempre tutto dammi adesso una soluzione, allora che si fa?

 Semplice! Ci mettiamo in viaggio e vedrai che la soluzione verrà da sé...

I due partirono alla ricerca di qualcuno che potesse aiutarli: farli tornare una cosa sola per poter adempiere al loro compito e diventare un olio vero, extravergine apprezzato da tutti.

Cammina, cammina, arrivarono in un bel campo di olivi ben drenato ed esposto al sole tutto il dì.

 Uff... Che caldo! Ma come fanno le nostre amiche olive a vivere qua?

Forse hanno una corporatura più robusta? - chiese affannata CELLINA.

 Ssh! Zitta, ne sta arrivando una... potrebbe sentirti e offendersi! -  affermò prontamente NOCCIOLINO.

 Chi siete voi?...e che ci fate qua? Questo è territorio nostro!

Ehi sbaglio o siete divisi a metà?

  Eh... Buongiorno signora...

  OGLIAROLA, grazie!

  Ah, sì, buongiorno! Una brutta caduta ci ha ridotti così.

E siamo qui proprio per questo!

 In che senso figliuolo?

 Stiamo cercando qualcuno che ci possa aiutare.

Vogliamo tornare ad essere un'oliva...intera!

 Ah capisco! Ma non credo  di potervi aiutare cari miei.

  Oh, no! Ci tocca  rimetterci in viaggio ancora così divisi?

Io sono... a pezzi, questo caldo finirà col distruggermi - lamentò CELLINA.

 Su, venite prima a rilassarvi un pochino all'ombra di questo ramo, vi offrirò una spremuta fresca e salutare che vi darà la carica per continuare il vostro viaggio.

Così dicendo, l'oliva OGLIAROLA, con modi gentili e ospitali, li fece accomodare sotto la fresca chioma della sua dimora e servì loro da bere.

  Ma è buonissima! Che cosa è? Esclamò CELLINA.

  Mandorla, mia cara! E' quella sensazione che hai tutte le volte che assaggi alcuni oli della nostra terra...una piacevole fragranza di mandorla, a volte amara!

  Ricordati che dall'olio si capiscono tante cose: i profumi ti dicono che olio è, da quale regione proviene. Le sensazioni, che tipo è: se piccante, amaro o dolce... E poi dal suo odore si capisce se è stato trattato bene...

 Trattato bene? In che senso...

  Si vede che sei un giovane frutto! Ma devi sapere che è fondamentale rispettare la vita di noi olive. Raccolte delicatamente, prima della maturazione, trasportate in cassette ben areate prima di essere trasformate...in olio!!

 Anche noi vogliamo essere trattati bene!!...esclamarono in coro i nostri amici.

  ...E allora state attente alla scelta del FRANTOIO!!

  E cosa è il FRANTOIO ?

 Il posto dove tutte noi olive veniamo portate nei mesi di Ottobre e Novembre.

 E può essere utile per il nostro problema? Dico, per tornare insieme...

 Credo proprio di sì

 E qual è il nostro frantoio?

 Ah, questo dovete scoprirlo da soli... Così dicendo si distese bella spaparanzata al sole. I due si guardarono un po' perplessi...

NOCCIOLINO da “uomo”  prese in mano la situazione e cercò la giusta soluzione:

 Beh... cara signora OGLIAROLA credo che per noi sia proprio l'ora di andare.

 Grazie per l'ospitalità e a presto...

 Grazie davvero signora, arrivederci!

 Arrivederci cari pezzettini, spero riuscirete a trovare presto la vostra strada, arrivederci... - tuonò la signora OGLIAROLA.

I due ripresero nuovamente il loro viaggio  alla ricerca del loro frantoio.

Camminarono ancora per delle ore, finchè esausti decisero di fermarsi in un vigneto all'ombra di un filare carico d'uva, per riprendere fiato e riposarsi un po'... Ma all'improvviso, sentirono un leggero fruscio.

Alzarono lo sguardo e scorsero nella penombra una figura un po' strana che camminava ondeggiando qua e là...

 Chi è là? - gridò NOCCIOLINO

 C'è nessuno?! - ribadì CELLINA

 Hic, hic, !

 E' forse uno strano animale?

 Non so. Stai zitta...

 Hic, hic

 Oh uffi … ho paura!

Su NOCCIOLINO fai qualcosa...

Tra i filari si intravedeva la sagoma di un'oliva... ma un po' strana, sembrava ammaccata...

 E poi... e poi questo odore! Ma che cos'è?

 Oh oh! Credo di sapere cos'è! - affermò con aria sicura di sé il piccolo NOCCIOLINO.

 Cioè? Su dimmi... non farti pregare!

 Beh, stai per avere il piacere di conoscere un'oliva un po' … AVVINATA!

 Hic, hic!

 AVVINATA? Che significa?

  Ehilà!! Hic, hic! Buonasera a tutti, belli e brutti...

Ecco un'oliva con un aspetto orribile presentarsi davanti a loro con una bella bottiglia di ...ACETO!

 Facciamo un bel festino? Eh?! - gridò la strana oliva.

 Ehm...buonasera. Siamo qui solo per rilassarci un po'... sa abbiamo fatto molta strada, siamo molto stanchi!

 Allora niente di meglio di un bel... Hic, hic! Biccherino per brindare al nostro incontro!

E rivolto a CELLINA:

 E questa... Hic... bella signorina come si chiama?

 Ehm... CELLINA, signore

  CELLINA!!!

E guardandola un po' esterrefatto, sussurrò:

 Hic...Ho l'impressione di aver bevuto un po' troppo stasera... Hic... la signorina mi sembra divisa a metà! Mah...

 Come diceva, scusi? - chiese CELLINA

 No...niente! Hic... Mi chiedevo cosa fa una dolce signorina qui?

 Non sono dolce!! Io, diventerò un olio fruttato intenso, non dolce... non vedi come sono verde, fresca e giovane?

 Ah, speperina la ragazzina, Hic!

 Macchè speperina... piccante e con una bella sensazione di carciofo!

 Hic... secondo me ha bevuto anche lei!! - affermò compiaciuta l'OLIVA AVVINATA.

 Ehm... signora, CELLINA ci tiene molto a diventare un olio extravergine di qualità e proprio per questo siamo in viaggio in cerca di un FRANTOIO che ci garantisca un trattamento eccellente...

  Ah! Hic... Allora dovete proprio venire nel mio FRANTOIO... Lì ci divertiamo tanto... Hic! - Siamo tutte brille... Hic!

  Oh, per amor del cielo! No, davvero no, grazie... - esclamò CELLINA.

  CELLINA!! - brontolò seccato NOCCIOLINO – La scusi. Sa, vogliamo trovarlo vicino a casa nostra, preferiamo così... Grazie lo stesso...

E rivolto a CELLINA:

 Vieni, andiamo... Abbiamo ancora da fare un bel po' di strada, arrivederci...

Mentre i due si allontanavano l'OLIVA AVVINATA riprese a sorseggiare, in solitudine, il suo aceto.

Appena furono di nuovo soli, CELLINA iniziò con le sue solite domande:

 Ma cosa è successo a quell'oliva? E' così strana...

  E' fermentata!

  Fermentata? Non capisco...

  Non l'hanno tenuta in cassette fresche e ben areate... è per questo che si sentiva quel cattivo odore accanto a lei...

  Cattivo odore?! Altro che cattivo odore... c'era una puzza terribile!

  Ma CELLINA!!

NOCCIOLINO e CELLINA ripresero il loro viaggio con una voglia sempre più grande di trovare il loro FRANTOIO e tornare finalmente unite per diventare un buon olio... anzi, un olio eccellente!

Avevano già fatto un bel po' di strada, quando improvvisamente la luce del sole inizio ad oscurarsi, un leggero vento cominciò a far brillare le piccole argentee foglie degli olivi.

Un rumore inizialmente leggero e lontano iniziò a farsi sempre più insistente e cupo.

NOCCIOLINO e CELLINA si guardarono.

Cosa stava accadendo?

 E' forse una tempesta? - chiese velocemente CELLINA

 E' strano. Non vedo fulmini e saette... e poi non piove – pensò a voce alta NOCCIOLINO

 Allora una tromba d'aria! - incalzò CELLINA

 Ma le trombe d'aria non fanno questo strano “zzz”! - ribadì NOCCIOLINO

 E allora cos'è? - urlò CELLINA.

In quel momento la luce sparì  completamente.

Il terribile “zzz” piombò sulle loro teste: un essere nero, peloso e con occhi grandi era proprio davanti a loro.

Sì, era proprio lei: la terribile MOSCA DELL'OLIVA.

CELLINA lanciò un bell'urlo e NOCCIOLINO iniziò a rotolare più veloce che poteva. La MOSCA DELL'OLIVA  è capace di aggredire le olive e infestarle con le  sue larve piccole e bianche che crescono divorando la polpa.

  Vieni qui, oliva succosa... Vieni qui! - tuonò la terribile MOSCA

Ho proprio voglia di una polpa giovane e croccante!!

 Aiuto NOCCIOLINO!! - urlava correndo la povera CELLINA.

NOCCIOLINO, preso dalla paura, aveva iniziato a rotolare più forte che poteva, talmente forte che il poverino iniziò a rimbalzare da tutte le parti. E non si fermava... No, no, non riusciva proprio a fermarsi!

– Ma NOCCIOLINO, che fai? - urlò CELLINA

Ti pare questo il momento di giocare?

  Vieni qui, vieni qui! - continuava la MOSCA dagli occhi grandi e neri

  Ah, ah, ah!! - urlava CELLINA -  Aiuto!! Ma insomma, NOCCIOLINO!

  Ehm... Non riesco a fermarmi! Implorò NOCCIOLINO - Vado sempre più in alto!

Ed effettivamente ogni balzo che il povero nocciolo faceva era sempre più grande, tanto da fargli toccare il cielo.

 Ehi! - affermò con aria compiaciuta tra sé e sé – ho scoperto di saper volare... Non male!!

Tutto questo mentre CELLINA  era ancora rincorsa dalla grande MOSCA.

 Insomma, ti decidi a darmi una mano? O vuoi farmi divorare in un sol boccone?

NOCCIOLINO non aveva certo il coraggio di dire a CELLINA che lui...beh, non era proprio in grado di fermarsi.

Così, iniziò a guardarsi intorno e grazie ai suoi grandi salti poteva osservare meglio e più lontano: proprio mentre tornava verso il cielo con uno dei soliti balzi, riuscì a vedere la soluzione. Appeso ad un albero d'olivo si scorgeva una trappola... Sì, proprio lei... la trappola!

Quella che tutti i contadini mettono per proteggere i frutti degli olivi dagli attacchi della MOSCA … Ecco l'idea!

– Forza CELLINA, attaccati a me! Senza discutere... - impose NOCCIOLINO

 Ah, bella soluzione, complimenti! - urlò CELLINA – E come faccio?

E così in un attimo NOCCIOLINO saltava, CELLINA lo rincorreva e la MOSCA dietro di loro! Quando finalmente CELLINA riuscì ad abbracciarlo, iniziarono a dirigersi insieme verso la trappola, saltellando qua e là tra fili d'erba.

La terribile MOSCA era sempre più vicina! Stava per agguantare l'oliva saltellante...quando improvvisamente si fermò attirata da uno strano odorino che proveniva dallo strano contenitore appeso ad un ramo.

– Uhm, che delizia! - esclamò la MOSCA

 Hìì! Che puzza! - esclamarono in coro NOCCIOLINO e CELLINA.

La MOSCA si lanciò sul liquido puzzolente e senza accorgersene ne rimase impigliata: NOCCIOLINO e CELLINA erano salvi! Ma che bello spavento... Rimasero distesi sull'erba un bel po'...

NOCCIOLINO era proprio esausto, tutti quei salti lo avevano distrutto.

CELLINA invece, tremava dalla paura.

Proprio sopra le loro teste una signora oliva  si stava dondolando su di una foglia di mandorlo e scorgendo con la coda dell'occhio i due nostri amici, in modo composto esclamò:

 Oh cielo! Poveri tesori...

Cosa vi è accaduto? Scommetto che è colpa di qualche FRANTOIO  che non funziona a dovere...

  Oh, no signora!

Siamo semplicemente caduti per terra – rispose NOCCIOLINO

  E' terribile … Se non sei fortunato può capitarti di tutto: ad una mia amica è successa una cosa tremenda, sapete?

Voleva tanto diventare un olio buono e invece, durante la lavorazione mi ha detto che per colpa del caldo terribile che c'era, ha sudato, sudato talmente tanto che poi si è sentito tutto nell'olio... C'era proprio odore di “RISCALDO”!

 Ohhh... - esclamò CELLINA

 E quella poverina ha pianto tutto il giorno perchè le hanno detto che un olio così non potrà certo fare strada ed essere conosciuto ed apprezzato.

Sfido io...

  E lei signora, dove andrà? Lo sa già? - si informò NOCCIOLINO

  Chiamami pure LECCINA, caro!, e voi piccoli da dove venite?

 Non vi sarete per caso persi?

 Beh, in un certo senso... - ammise NOCCIOLINO

 No di certo! Siamo stati a dare un'occhiata ai vari frantoi e a conoscere qualche oliva nuova... Sa, le relazioni pubbliche sono importanti... esclamò CELLINA

 Si...Ma... Non sarete per caso una D.O.P.?

 Eccone un'altra ...Ha bevuto anche lei!! - rise divertita CELLINA

 Cosa significa, signora LECCINA? Chiese NOCCIOLINO

 Ah, ah, ah! Ma tesori, avete fatto un viaggio inutile.

Che giovani ignorantelli...

 Ma senti questa! Ma come si permette?

Sbottò CELLINA  rivolta al compagno.

  Calmati, non rovinare tutto proprio ora! - la ammonì NOCCIOLINO

  D.O.P. significa “Denominazione di Origine Protetta

  "Origine Protetta?” - chiesero incuriositi NOCCIOLINO e CELLINA

  Certo, dalle contraffazioni! Se siete stati riconosciuti come delle olive belle, sane e con un bel carattere, sarete famose per questo in tutto il mondo!

  Wow! - eslamarono insieme NOCCIOLINO e CELLINA

  Però dovete crescere ed essere lavorate nella stessa zona in cui siete nate...

  Il vostro FRANTOIO non può che essere quello della vostra azienda.

 Oh signora, non so proprio come ringraziarla...

 Adesso ci siamo proprio chiariti le idee, vero CELLINA?

 Oh, si certo.

NOCCIOLINO e CELLINA si affrettarono, ripresero il loro viaggio verso il loro tanto sospirato FRANTOIO.

Affannati per la corsa, giunsero finalmente davanti all'ingresso del FRANTOIO e aprendo leggermente un'anta della porta, sentirono delle gran risatine e urletti.

Aprirono ancor di più la porta e si trovarono in una grande stanzona con una miriade di olive:

LECCINE, OGLIAROLE, CELLINE che saltellavano da tutte le parti...

Che festa!

Un'oliva LECCINA esclamò: - Ehilà! Sono arrivati due nuovi amici...Presto, venite con noi! Tra poco si inizia … diventeremo olio!

 Allora siamo nel posto giusto!! squittì CELLINA

 E cosa dobbiamo fare? Non so, sgranchirci un po'... - si informò NOCCIOLINO

 Questo verrà dopo!

Adesso dobbiamo saltare tutte sul nastro trasportatore

– E dove andiamo?

 Prima di tutto a fare il bagno! Le gramole ci vogliono belle e pulite...

 E chi sono queste gramole?

 Macchine composte da cerchi roteanti...monotone, precise ma...gran lavoratrici! Specializzate in massaggi continui ed efficaci ci trasformano tutte quante in una bella pasta omogenea...

Vedendo gli occhi un po' esterefatti dei nostri amici, l'oliva LECCINA si affrettò a precisare:

 E' un passaggio fondamentale per diventare lisci come l'olio...

 Ah, si certo, come no... - rispose CELLINA volgendo gli occhi altrove per darsi un'aria sicura di sé e bene informata.

 Si, si... e poi che succede? - chiese NOCCIOLINO

 Ah, po viene il momento più  divertente : il decanter!

 Lì viene separata a velocità altissima la parte acquosa, che è dentro un po' tutti noi, dall'olio vero e proprio... Ah, che ridere! Sembra di essere dentro una lavatrice! E' davvero uno spasso, sono elettrizzata solo all'idea!

– E poi, e poi?

 Beh, direi che ci siamo! L'olio è pronto per uscire con tutto il suo profumo fresco e “pizzichino”.

Intanto, in sottofondo, si iniziò a sentir intonare una canzone:

“...Olio novello, come sei bello, sei la gioia del palato e del cervello... Siam giunte qui, numerose e tante, per diventar dei bambini il “carburante”...

Dalle olive più belle è la tua provenienza, con te ogni bambino sarà una potenza...”

 E' il primo gruppo – precisò l'oliva LECCINA – Parte adesso...

Forza, mettetevi in fila, altrimenti perdete il vostro turno!

– Grazie per le informazioni, seguiremo il tuo consiglio. Andiamo NOCCIOLINO!

NOCCIOLINO se ne stava in disparte, in silenzio.

 Ma cosa fai lì fermo? - lo sollecitò preoccupata CELLINA – Non hai sentito?

Dobbiamo andare...

 Vai pure! Non vedi? Io non sono che un nocciolo!

 Oh cielo! E' vero! Ehi, scusa, scusa – CELLINA richiamò l'attenzione dell'oliva LECCINA addetta alle informazioni – Come facciamo noi che siamo separati?

Non vorrai dirmi che NOCCIOLINO non può venire con me...

 Certo che può! E' parte dell'oliva, non può mancare...

 Ma noi, purtroppo, non siamo un'oliva intera! - osservò dispiaciuto NOCCIOLINO

 Ah, non c'è problema.

Basta che vi prendiate per mano e tutto andrà benissimo...vedrete! - li rincuorò l'oliva LECCINA.

Presa per mano la sua dolce metà, NOCCIOLINO attraversò la stanzona del FRANTOIO per raggiungere il secondo gruppo di olive pronte a partire.

Baciò sulla fronte verde CELLINA: i due si guardarono felici...

Ce l'avevano fatta!

Anche loro sarebbero stati apprezzati da tutti i bambini.

 Sì, sarebbero diventati la merenda più buona che c'è: “IL PANE E OLIO”

 

Autrice: Enza Portoghese (masseria didattica Adamo - Alliste)

La fava (Vicia faba maior) di Carpino è un legume da sempre considerato un alimento basilare dell'alimentazione mediterranea, proprio per le sue ottime proprietà nutrizionali come ridotto valore calorico, elevato contenuto di proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e fibre (presenti soprattutto nella buccia). E' proprio nel territorio di Carpino che la coltivazione di questo legume trova le condizioni ideali. I metodi culturali, insieme al microclima e alle caratteristiche chimico-fisiche del terreno della piana di Carpino, argillosi e calcarei, ne conferiscono caratteristiche di assoluta inconfondibilità. Questa, infatti, presenta una buccia sottile, molto friabile, con polpa dal gusto ed aroma intenso, con un elevato contenuto di sali minerali, antiossidanti, in particolare dopamina, sostanza che svolge un ruolo importantissimo sul sistema nervoso e nella terapia del morbo di Parkinson. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini. 

La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre e non necessita di concimazioni, in quanto la fava arricchisce il terreno di azoto. Quando le piante sono ingiallite, nel mese di giugno, si falciano a mano e si legano in covoni detti "manocchi" che si lasciano seccare sul campo. Nel mese di luglio quando i manocchi sono ben secchi, dopo aver eliminato la paglia si passa alla fase della pesa. Con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare le particelle più piccole si sollevano con pale di legno e si gettano in aria. Un tempo questo prodotto era ottenuto facendo seccare i baccelli al sole e sgranati facendoci passare sopra un cavallo.

La fava di Carpino presenta dimensioni medio-piccole, con una fossetta nella parte inferiore, è verde al momento della raccolta e diventa con il tempo di colore bianco sabbia. Gode, inoltre, del presidio Slow Food.

Come realizzare un balsamo per labbra naturale 

Ingredienti:

- sette cucchiaini di olio extravergine di oliva o di mandorle dolci

- due cucchiaini di cera d'api

- un cucchiaino di miele liquido 

Procedimento:

scaldate a bagnomaria l'olio e la cera e quando questa risulta ben sciolta togliete tutto dal fuoco e aggiungete il miele. Mescolate finchè il composto non risulterà quasi freddo e riempite un vasetto da portare sempre con voi.

TORTA ALL'ARANCIA

La torta all’arancia è un profumatissimo dolce sano e genuino. Un dolce morbido e soffice, facile da preparare. Buonissimo appena sfornato oppure farcito con crema pasticcera all’arancia, guarnito con glassa al cioccolato oppure con fettine di arancia caramellate.

 

INGREDIENTI
250 gr di farina 00
200 gr di succo di arancia (circa 2 arance appena spremute) e scorza d’arancia
150 gr di zucchero
100 gr di burro
3 uova medie
1 bustina di lievito per dolci paneangeli
1 bustina di vanillina
1 fialetta aroma fior d’arancio (opzionale)
Zucchero a velo (da spolverare sulla torta)

 

PROCEDIMENTO
Grattugiare la scorza di un’arancia biologica, oppure tagliare la scorza senza la parte bianca e tritarla nel mixer. Spremere le arance e filtrare il succo per eliminare i semi (reintegrare eventuale polpa).
Montare le uova con lo zucchero.Quando avremo ottenuto un composto chiaro e spumoso aggiungere la scorza dell’arancia grattugiata, la fialetta di fiori d’arancio e montare per altri 2 minuti.Aggiungere il burro precedentemente sciolto a bagnomaria o in microonde, e il succo d’arancia.Aggiungere infine la farina e il lievito ben setacciati.Imburrare ed infarinare una teglia a cerniera del diametro di 26 cm per ottenere una torta alta e soffice.Versare il composto all'interno della teglia.Infornare a 180° (forno preriscaldato) per 30 minuti. Una volta pronta, lasciare riposare la torta all’arancia per circa 10 minuti prima di spolverizzarla con lo zucchero a velo.
E’ ottima ricoperta con glassa al cioccolato oppure guarnita con fettine di arancia caramellate. Per caramellare le fettine di arancia: Sciogliere a fuoco lento 150 gr di zucchero in 200 ml di acqua, aggiungere le fettine d’arancia tagliate molto sottili.Lasciare caramellare per circa 30 minuti e successivamente lasciare raffreddare immerse nello sciroppo. Guarnire a piacere la superficie della torta con le fettine caramellate.

 

CREMA PASTICCIERA ALL'ARANCIA

 

INGREDIENTI
300 ml di latte (meglio latte intero)
1 arancia grande oppure due piccole
2 tuorli d’uovo
50 gr di zucchero
45 gr di maizena (amido di mais) oppure fecola di patate
Per maggiori quantità di crema (per esempio per farcire una torta di diametro 26 aumentare le dosi)
500 ml di latte (meglio latte intero)
1 arancia grande biologica
3 tuorli
130 g di zucchero
60 g di maizena o fecola

 

PROCEDIMENTO
Scaldare, a fuoco medio, il latte con la buccia d’arancia (senza la parte bianca). Il latte non deve bollire, dopo averlo scaldato toglierlo dal fuoco e continuare con la preparazione.Spremere un’arancia (circa 100 ml di succo) e tenere il succo da parte, successivamente sbattere i tuorli con lo zucchero.Dopo aver ottenuto una crema chiara aggiungere la maizena o la fecola. Il composto ottenuto sarà molto denso, aggiungere eventualmente alcuni cucchiai di latte (il latte precedentemente scaldato).Aggiungere adesso tutto il latte a filo continuando a mescolare. Versare tutto il composto liquido (latte, uova, zucchero e maizena) nel pentolino che abbiamo usato per scaldare il latte mantenendo sempre la buccia dell’arancia e cuocere a fuoco medio mescolando in continuazione.Quando la crema inizia ad addensarsi togliere la buccia e aggiungere il succo d’arancia. Solo metà per ottenere una crema densa, tutto per ottenere una crema più liquida.